Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe
Questa espressione riunisce, nel linguaggio devozionale, l’amore di Gesù, Maria e Giuseppe nella vita della Sacra Famiglia. Va usata con precisione: le celebrazioni del Cuore di Gesù e del Cuore di Maria sono riconosciute nella liturgia, mentre la proposta relativa al Cuore di Giuseppe rimane distinta.
Gesù, Maria e Giuseppe nella storia della salvezza
Gesù, Maria e Giuseppe sono uniti dalla vita concreta della Sacra Famiglia e da una missione ricevuta da Dio. San Giuseppe accoglie Maria, esercita la paternità legale e protettiva verso Gesù e mette il proprio lavoro e le proprie capacità al loro servizio.
Questa comunione familiare permette una contemplazione congiunta in chiave devozionale. Non cancella le differenze tra Gesù, Maria e Giuseppe né autorizza ad attribuire ai tre la stessa natura o dignità.
Celebrazioni distinte
La liturgia della Chiesa celebra il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria in giorni propri e collegati. Anche San Giuseppe ha celebrazioni universali, soprattutto il 19 marzo e il 1º maggio.
Le fonti ufficiali consultate non presentano una celebrazione universale congiunta dei tre cuori né una festa universale del Cuore di San Giuseppe. CorJoseph propone una nuova memoria e deve sempre rendere esplicito questo stato.
Una sintesi devozionale della Sacra Famiglia
Parlare dei «Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe» esprime, in linguaggio devozionale, la comunione di amore e missione vissuta nella Sacra Famiglia. L’espressione non pone i tre sullo stesso piano: Gesù è il Figlio di Dio; Maria e Giuseppe sono creature umane chiamate a servirlo in missioni proprie.
La presenza dei tre cuori nelle preghiere e nelle immagini può sostenere la contemplazione della Sacra Famiglia, ma non costituisce da sola l’approvazione ufficiale di una devozione congiunta né un’istituzione liturgica. CorJoseph usa l’espressione entro questo limite devozionale e propone specificamente una memoria del Cuore Castissimo di San Giuseppe.
Il racconto istituzionale del Santuario di Fatima registra San Giuseppe con Gesù Bambino e la Madonna il 13 ottobre 1917. Questo racconto può far parte della storia della devozione, ma non va presentato isolatamente come definizione dottrinale o istituzione liturgica.
Il posto della petizione
La petizione promossa da CorJoseph invita i fedeli a unirsi in una supplica per l’istituzione di una memoria liturgica dedicata al Cuore Castissimo di San Giuseppe, proposta in prossimità temporale delle celebrazioni dei Cuori di Gesù e di Maria.
È una richiesta filiale e rispettosa, interamente affidata al discernimento e alla decisione dell’autorità competente della Chiesa.