Cuore Castissimo di San Giuseppe
Questa espressione invita a contemplare la vita interiore di San Giuseppe: la sua fede, castità, silenzio, lavoro e dedizione al servizio di Gesù e Maria. Per noi identifica anche una devozione e una petizione, non una celebrazione universale già istituita.
Un cuore di padre
La Lettera Apostolica Patris Corde presenta San Giuseppe a partire dalla sua paternità concreta e dal suo dono di sé. Accoglie Maria, protegge Gesù, lavora per la sua famiglia e trasforma la propria vocazione in servizio. Parlare del suo cuore, in questo contesto, significa parlare della persona intera e della risposta fedele che offrì a Dio.
Il titolo «castissimo» ricorda in modo particolare la castità di San Giuseppe e l’amore con cui visse la sua missione di sposo e padre. L’uso devozionale del titolo non va confuso con l’esistenza di una festa universale del suo cuore.
«Cuore Castissimo di San Giuseppe» è una variante naturale della stessa espressione e rimanda a questa unica intenzione di lettura.
Devozione popolare e liturgia
La Chiesa distingue la liturgia dagli esercizi di pietà. Preghiere, novene e la tradizione di dedicare il mercoledì a San Giuseppe possono alimentare la vita cristiana senza per questo entrare nel Calendario Romano Generale.
L’Arcidiocesi di Natal ha autorizzato l’uso e la diffusione di una novena al Cuore di San Giuseppe come esercizio di pietà privata nel proprio territorio. Questa autorizzazione locale va presentata entro il suo ambito e non come istituzione di una celebrazione per tutta la Chiesa.
«Castissimo» e «Purissimo»
Le espressioni «Cuore Castissimo di San Giuseppe» e «Cuore Purissimo di San Giuseppe» compaiono nel linguaggio devozionale. Sono riunite in questa pagina per orientare chi cerca l’argomento, ma non vengono dichiarate formule teologicamente equivalenti.
«Purissimo» sottolinea la purezza attribuita a San Giuseppe. «Castissimo» ha in questa pagina un significato più ampio: ricorda la castità vissuta come amore libero dal possesso. Nella Lettera Apostolica Patris Corde, papa Francesco spiega che la castità è libertà dal possesso e che un amore è veramente amore solo quando è casto.
Il linguaggio pontificio chiama inoltre San Giuseppe «castissimo sposo», come nell’Enciclica Quamquam Pluries. Per questo CorJoseph adotta il titolo «Castissimo» nella petizione. Allo stesso tempo usa l’espressione «Cuore di San Giuseppe» in senso ampio, senza anticipare o determinare quale formulazione la Chiesa potrà eventualmente accogliere.
Una proposta di memoria liturgica
CorJoseph chiede al Santo Padre di considerare l’istituzione di una memoria liturgica dedicata al Cuore Castissimo di San Giuseppe. Finché l’autorità competente non prenderà una decisione, la richiesta rimane una proposta della petizione.